DA DURBAN AL 7 OTTOBRE
Durban Festival dell'Odio: copertina del Giornale di Gherush92 sulla Conferenza Mondiale contro il Razzismo del 2001 promossa dall'ONU.
Pubblichiamo l'intervento del NES alla Conferenza "Economia del Terrorismo" che si è tenuta all'Istituto Storico Parri di Bologna, organizzata da Sinistra per Israele due Popoli due Stati in collaborazione con Sette Ottobre e NES Noi Ebrei Socialisti.
Per comprendere l'attualità bisogna approfondire il passato. "Da Durban al 7 Ottobre", di Stefano Mannacio per il NES, è una breve ma istruttiva rivisitazione della Conferenza Mondiale contro il Razzismo, ONU 2001. Gherush92, presente ai lavori della Conferenza, lottò con le altre organizzazioni ebraiche al fianco di Israele contro l'antisemitismo e pubblicò il Giornale “Durban Festival dell’Odio” a testimonianza dei fatti, che in parte qui vengono riportati.
Buona Lettura!
NES Noi Ebrei Socialisti
Gherush92 Comitato per i Diritti Umani
DA DURBAN AL 7 OTTOBRE
Economia del terrorismo: la dimensione culturale
Quando si parla di economia del terrorismo, con particolare riferimento ad Hamas, è fondamentale adottare un approccio multifattoriale. Il terrorismo si finanzia tramite molte fonti e per molteplici scopi. Il denaro serve a ottenere consenso interno e legittimazione politica e culturale esterna, sul piano internazionale, se non globale. Il 7 ottobre rappresenta una fase traumatica di un processo che va avanti da decenni, per non dire secoli. Un processo che utilizza l’antisemitismo come strumento di ricerca del consenso, soprattutto in Occidente.
Non avendo il tempo, in questa sede, per un excursus storico articolato, possiamo tuttavia affermare che, per contribuire ad interpretare la drammatica situazione attuale, è necessario tornare al 2001, alla Conferenza Mondiale contro il Razzismo di Durban, promossa dalle Nazioni Unite. Si potrebbe infatti sostenere che il 7 ottobre viene concepito in Sudafrica.
In quel contesto avviene un passaggio decisivo. Israele viene trasformato nell’unico Stato formalmente accusato di genocidio, apartheid e pulizia etnica. Tutto ciò accade mentre era in corso la seconda Intifada, con centinaia di civili israeliani uccisi dai terroristi suicidi di Hamas. A Durban viene rilanciata dalla cosiddetta “società civile” l’equivalenza tra sionismo e razzismo, che l’ONU aveva rigettato appena dieci anni prima. Non si tratta di una critica politica. Si tratta di una delegittimazione esistenziale.
Durante la conferenza circola un volantino che raffigura Adolf Hitler che pone una domanda provocatoria: “Cosa sarebbe successo se avessi vinto?”. La risposta è esplicita: “Non sarebbe esistito Israele”. Quel volantino viene distribuito il 9 settembre 2001, due giorni prima degli attentati alle Torri Gemelle. I responsabili, intervistati dalla stampa sudafricana, ammettono con disinvoltura la paternità del volantino. L’organizzazione coinvolta, l’Islamic Propagation Centre, risulta orgogliosamente finanziata da Osama Bin Laden.
Questi documenti fanno parte della rivista “Durban Festival dell’Odio”, quale testimonianza dei fatti, prodotta da noi, militanti di Gherush92, sotto l’egida dell’UCEI, che abbiamo combattuto insieme alle altre organizzazioni ebraiche. A Durban si realizza così una saldatura profonda: terrorismo islamico, antisionismo radicale, antisemitismo classico riformulato. Il linguaggio dei diritti umani viene usato come copertura. Il terrorismo ottiene e realizza, allora come oggi, un obiettivo fondamentale: legittimare la propria piattaforma antisemita nello spazio pubblico occidentale. Questa coagulazione culturale non si è mai dissolta. Al contrario, si è consolidata e ha ampliato il proprio raggio d’azione.
La ritroviamo oggi nelle università, nei movimenti studenteschi, nei partiti, nei sindacati e nelle piazze europee e americane. E non solo nel rumore delle manifestazioni, ma anche nel silenzio assordante della cosiddetta maggioranza silenziosa. Il 7 ottobre è stato anche un atto comunicativo, pensato per condizionare l’opinione pubblica occidentale. Come nel 2001 a Durban, il terrorismo è riuscito a spostare il confine del dicibile e del giustificabile.
Noi Ebrei Socialisti affermiamo una cosa semplice e netta. Non esiste antirazzismo che consenta l’antisemitismo. Non esiste pace se il terrorismo viene normalizzato o trasformato in piattaforma politica. Durban non è un capitolo chiuso della storia. È una chiave fondamentale di lettura del presente e come Gherush92 e NES noi rigettiamo la propaganda antisemita.
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Gherush92 Comitato per i Diritti Umani
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Data: 2026-02-13
Autore: NES Noi Ebrei Socialisti



Pienamente d’accordo. Purtroppo il sonno della ragione genera mostri.
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