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IL MANIFESTO - APPELLO DEL NES

  NOI EBREI SOCIALISTI E IL CENTRO INTERNAZIONALE DI BRERA PRESENTANO IL MANIFESTO APPELLO del NES 25 Kislev 5784; 7 dicembre 2023 Noi Ebrei Socialisti Considerando che l’antisemitismo riesplode in Europa nei media, nel mondo istituzionale, accademico, civile, della produzione, nel mondo politico di destra e di sinistra, con le antiche motivazioni, accuse, modalità, che hanno radici nell’antisemitismo cristiano e ancora più lontano nel tempo; rimbomba in medio oriente con la propaganda di Hamas e di altri movimenti militanti islamisti dichiaratamente antiebraici, una variazione sul tema, che reinterpreta stesse modalità e pregiudizi antiebraici di matrice cristiana, fascista e nazista; riecheggia lontano nel mondo, alimentando l’odio antiebraico che per secoli ha discriminato, perseguitato, eliminato gli ebrei nel pensiero e/o nell'azione. Considerando anche che si ripetono atti contro gli ebrei o contro i beni materiali o immateriali di ebrei, come per es. pietre di inciampo bru...

KHOMEINI L'ALLEATO

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Alla cortese attenzione On.le Giorgia Meloni Presidente del Consiglio dei Ministri  On.le Antonio Tajani Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale  Noi Ebrei Socialisti ci rivolgiamo alla Presidente del Consiglio on.le Giorgia Meloni e al Ministro degli Affari Esteri  on.le Antonio Tajani per chiedere la chiusura dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma quale atto politico chiaro di condanna di un regime responsabile di decine di migliaia di morti e di continue violazioni di diritti umani. NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per i Diritti Umani KHOMEINI L'ALLEATO La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, è morta il 28 febbraio 2026 all’età di 86 anni, in seguito a un attacco aereo congiunto condotto da Stati Uniti e Israele. Le esequie hanno avuto inizio il 3 luglio scorso e si sono protratte per sei giorni. Da Teheran, il corteo funebre ha accompagnato il feretro attraverso il Paese, sotto lo sguardo di molti giornalisti ...

EVANGELIZZAZIONE E IMPERIALISMO

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EVANGELIZZAZIONE E IMPERIALISMO Memorie da un genocidio sconosciuto: gli Herero e i Nama della Namibia Nella piccola piazza prospiciente l’ingresso del M émorial de la Shoah di Parigi è possibile fermarsi a leggere alcuni pannelli di una mostra dedicati alla memoria del genocidio dei popoli Herero e Nama - considerato il primo genocidio del XX secolo - perpetrato dalla Germania imperiale nel territorio dell'odierna Namibia. La storia comincia con l’evangelizzazione del popolo Herero in Namibia, che fu guidata dal 1840 per oltre mezzo secolo dalla Società Missionaria Renana ( Rheinische Missionsgesellschaft ). Il popolo resistette alla conversione per decenni, ma l'impatto di una delle più grandi società missionarie protestanti in Germania sulle popolazioni indigene fu profondo e tragico. Il modo in cui i missionari gestirono le loro congregazioni indigene mostrano qualità coloniali intrinseche. I prolungati tentativi di distruggere e annientare intere popolazioni con la conver...

L’ARTE DEL DISSENSO

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L’ARTE DEL DISSENSO Dal 24 giugno al 7 luglio si tiene presso l’Arlecchino di Milano la rassegna di cinema iraniano “ L’arte del dissenso ” organizzata dall’associazione Maanà in collaborazione con Cineteca Milano, che si concluderà con la proiezione di Persepolis, il capolavoro di Marjane Satrapi, recentemente scomparsa a Parigi. Nella prima serata è stato proiettato un documentario intitolato " Le donne che hanno detto di no" (2024) del regista Sepehr Atefi, presente in sala insieme a una giovane donna, Yeganeh Agahi, appartenente alla comunità bahá’i che è riuscita a sopravvivere al carcere e a fuggire dall’Iran. Il documentario racconta le persecuzioni subite dalla minoranza bahá’i fin dagli anni della rivoluzione khomeinista, concentrandosi in particolare sulla vicenda di dieci donne che abitavano nella città di Shiraz, giustiziate nel 1983 dopo mesi di interrogatori e torture. Tutte rifiutarono la proposta di avere salva la vita in cambio della conversione all’Islam. F...

GHERUSH92 E COBASE ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL CLIMA

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Gherush92 and COBASE at the UN International Conference  on Climate Change (UNFCCC SB64, Bonn, 18 June 2026, H 10.30-11.45) Side Event  Joint Intervention Artificial Intelligence and Traditional Knowledge  during the Climate Crisis. Critical Aspects Exploring the risks (and opportunities) of using Artificial Intelligence in environmental management and the fight against Climate Change. Speakers Valentina Jappelli and  Delfina Piu  In collaboration with Mario Fuà and Stefano Mannacio   Gherush92 Committee for Human Rights COBASE Basic Technical Scientific Association Video call link:  https://meet.google.com/dag- mgyp-dkz NES Noi Ebrei Socialisti Per leggere Il Manifesto ( clicca qui ) Seguici: Blog NES    -   Canale WhatsApp NES   Per info scrivi a +39 352 078 3041 (WA) o gherush92@gmail.com Data: 2026-06-15 Autore: NES Noi Ebrei Socialisti

UNA RISPOSTA AL PROF. CANTARO

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Una risposta al Prof. Cantaro In data 1 giugno 2026 è stato pubblicato sulla rivista La Fionda un articolo che riprende un comunicato del NES Noi Ebrei Socialisti, intitolato Pride and Prejudice. In merito alla questione del presunto "genocidio" a Gaza, il cui termine è stato coniato in riferimento alla Shoah nel 1944 dal giurista Raphael Lemkin nel libro Axis Rule in Occupied Europe, consideriamo preoccupante il fatto che l'autore prenda per buone informazioni, numeri e fonti derivate da Hamas e Al jazeera. Sarebbe stato come fidarsi della macchina di propaganda di Mussolini o delle fonti di Mosca fabbricate dal KGB. Cosa non nuova, d'altra parte. In Francia, ad esempio, è dal 1948 che la vecchia estrema destra collaborazionista accusa lo stato di Israele, per voce di Maurice Bardèche, di ‘genocidio contro gli arabi’. E, prima ancora, gli ebrei di deicidio. Informazioni manipolate e false vengono usate costantemente per demonizzare e attaccare l’esercito di Israele. ...

INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO

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  Sabina Zenobi del NES Noi Ebrei Socialisti ai microfoni di Radio Veneto Uno commenta l 'esclusione dell'Associazione ebraica Magen David Keshet Italia dal corteo del Pride LGTBQ. La solidarietà a Keshet Italia e la ferma condanna dell'avvenuta esclusione di stampo antisemita è l'occasione per porre l'attenzione sulla piattaforma politica del Pride, le cui rivendicazioni suscitano profonda preoccupazione, perché rischiano di violare diritti umani, in particolare verso gli ebrei, le donne e i fanciulli.   Buon ascolto! NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per i Diritti Umani NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per i Diritti Umani Per leggere Il Manifesto ( clicca qui ) Seguici: Blog NES    -   Canale WhatsApp NES   Per info scrivi a +39 352 078 3041 (WA) o gherush92@gmail.com Data: 2026-05-31 Autore: NES Noi Ebrei Socialisti

PRIDE AND PREJUDICE

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PRIDE AND PREJUDICE Il Comitato Roma Pride ha deciso di escludere l’Associazione Keshet Italia dal corteo dell’orgoglio LGBTQ poiché, in quanto organizzazione ebraica, non avrebbe condannato pubblicamente il presunto genocidio compiuto da Israele a Gaza. Nel documento politico di Milano Pride si legge: "La Resistenza Arcobaleno sostiene ogni sforzo autentico volto a porre fine all’invasione russa su larga scala dell’Ucraina e a garantire una pace giusta e duratura per il popolo ucraino. La Resistenza Arcobaleno esprime profonda indignazione per l’inazione – e in molti casi la tacita complicità – del governo italiano di fronte al genocidio documentato perpetrato dal governo israeliano in Palestina. …" La questione è semplice ed è politica: se non ti genufletti e reciti il credo del “genocidio a Gaza”, se non condanni apertamente il “genocidio” sei escluso dal sindacato, dalle università, dai movimenti per i diritti civili (vegani, animalisti, vegetariani, omosessuali). Se non ...

LIBERTA' E PANE UNA LEZIONE PER IL SOCIALISMO

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Felice Shavuot, la festa delle primizie, il frutto del mio giardino. Ecco, ho portato un cesto pieno di splendide primizie. Ecco, le ho portate e mi sono incoronato il capo con una ghirlanda.   Libertà e Pane  una Lezione per il Socialismo Questa sera al tramonto (6 di sivan ) inizierà la festa di Shavuot , sette settimane dopo Pesach , per ricordare il dono della Torah sul monte Sinai. Quando esisteva il Tempio, gli ebrei si recavano in pellegrinaggio portando in dono le primizie del raccolto ( Bikkurim ). Al posto delle primizie oggi si usa disporre molti fiori per addobbare le sinagoghe. Oltre ad offrire i primi frutti della terra, si portavano presso l’altare due pani speciali lievitati, chiamati Shtei haLechem , che venivano dati ai Kohanim per il loro sostentamento e per i poveri. Se Pesach è la festa della libertà, possiamo dire che Shavuot è la festa del pane e del dovere di condividerlo con i poveri. Libertà e Pane sono due importanti rivendicazioni della tradizio...