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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

RUBRICA LETTERA 22 La parola ai Lettori

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LETTERA 22, 1954. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera dal titolo “ Bella ciao e il rifiuto del pensiero critico ” di Cosimo Nicolini Coen e Sabina Zenobi, entrambi del NES. Un’interessante riflessione sull’uso improprio, non di rado addirittura falso, mistificatorio e fazioso, dei termini fascista e antifascista, da parte della sinistra radicale e del PD, per semplificare, omologare, accusare, schiacciare ogni forma di dissenso politico, di diversità culturale, di particolarità nazionale. L’abusata consuetudine di adoperare “fascista” come aggettivo insultante, indipendentemente dal vero significato della parola, ha il corrispettivo nella calunniosa equivalenza tra fascismo e sionismo e nell’uso in senso dispregiativo e denigratorio dell’aggettivo “sionista”, con il solo scopo di alimentare l’odio atavico antisemita, isolando ed espellendo gli ebrei dal dibattito civile e politico.  Attenzione: questo abuso linguistico dei termini fascista e sionista non non è una di...

ALLE ISTITUZIONI EBRAICHE A PROPOSITO DEL 25 APRILE

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ALLE ISTITUZIONI EBRAICHE  A PROPOSITO DEL 25 APRILE Il 25 aprile è eredità di Mosè. Con queste parole Noi Ebrei Socialisti rispondiamo alla ormai decennale polemica sulla presenza ebraica nelle celebrazioni della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Questa sterile controversia tradisce lo spirito variegato ma unitario della lotta di liberazione. La Resistenza era composta da diverse tradizioni e appartenenze politiche. Immaginare una separazione degli ebrei dagli altri partigiani è impossibile, sbagliato, ideologicamente falso, anche sul piano storico. Noi Ebrei Socialisti riteniamo di dover lottare affinché sia pienamente riconosciuto il contributo ebraico alla Resistenza per la liberazione dal nazifascismo. Noi chiediamo ad un tempo il riconoscimento dell’apporto ebraico in termini di numero di persone che generosamente spesero la vita per la libertà, e del contributo culturale dell’ebraismo (in quanto tale) alla emancipazione. Mosè guidò il popolo ebraico dalla schiavit...

25 APRILE EREDITA' DI MOSE'

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Noi Ebrei Socialisti commemoriamo il 25 aprile Festa della Liberazione con un omaggio a Mosè che guidò il popolo ebraico dalla schiavitù alla libertà e nel difficile processo di autodeterminazione secondo la Legge. L'Esodo è il modello di emancipazione dai tiranni che ha ispirato nel mondo movimenti di liberazione e di riscatto civile e sociale, in Italia il Risorgimento e la Resistenza al nazifascismo. Buon 25 Aprile! NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per i Diritti Umani   Per leggere Il Manifesto ( clicca qui ) Seguici:  Blog NES    -   Canale WhatsApp NES   Per info scrivi a  +39 352 078 3041  (WA) o  gherush92@gmail.com Data:  2026-04-23 Autore:  NES Noi Ebrei Socialisti

LectioNES - La Rubrica dei Memoranda

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Mila 18 di Leon Uris, Edizione in lingua inglese 1961.  LectioNES  La Rubrica dei Memoranda Oggi, 19 aprile 2026, Noi Ebrei Socialisti celebriamo l’eroica rivolta del Ghetto di Varsavia pubblicando alcune pagine del libro Mila 18 di Leon Uris. E’ il nostro omaggio al coraggio dei Combattenti Ebrei che decisero di affrontare l’esercito nazista per morire da donne e uomini liberi, fedeli alle proprie leggi. Buona lettura! NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per Diritti Umani Leon Uris,  MILA 18  ( ...) Deve esserci un errore. Quelli là dentro sono ebrei! – Ho preparato un comunicato-stampa nel quale si dice che non si tratta di ebrei, ma di bande di fuorilegge polacchi che avevamo scoperto nel ghetto e che volevamo spazzar via. II fuoco non è stato aperto da ebrei, ma da banditi, eccetera eccetera. – Ebrei?! Gli ebrei hanno cacciato dal ghetto il Corpo Reinhard?! Gli ebrei?! – Gli ebrei  – disse von Epp. Funk rovesciò il vassoio, si mise in piedi con...

INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO

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  Stefano Mannacio per il NES ai microfoni di Radio Veneto Uno critica le  scelte compiute dal governo israeliano nelle ultime settimane.  Il voto contrario di Israele alla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla riduzione in schiavitù degli africani durante la tratta transatlantica rappresenta una decisione politicamente e moralmente grave, che colloca Israele in una posizione di isolamento su un tema che dovrebbe invece unire le coscienze democratiche.   Ancor più grave è l’approvazione della legge che introduce nei Tribunali Militari la pena di morte per azioni di terrorismo letali.   Queste decisioni rappresentano un  tradimento degli ideali del Sionismo socialista e democratico che ha ispirato i fondatori dello Stato di Israele e hanno l'effetto di destabilizzare la società israeliana e creare una cesura difficilmente sanabile.     Buon ascolto! NES Noi Ebrei Socialisti Gherush92 Comitato per i Diritti Umani NE...

PER UN ORIZZONTE EBRAICO ANTIRAZZISTA E DEMOCRATICO

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   PER UN ORIZZONTE EBRAICO ANTIRAZZISTA  E DEMOCRATICO NES Noi Ebrei Socialisti esprimiamo profonda preoccupazione per la sequenza di scelte compiute dal governo israeliano nelle ultime settimane, che segnano un ulteriore spostamento a destra del baricentro politico e istituzionale del Paese. Il voto contrario di Israele alla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla riduzione in schiavitù degli africani durante la tratta transatlantica - che è stata riconosciuta come “il più grave crimine contro l’umanità” - rappresenta una decisione politicamente e moralmente grave, che colloca Israele in una posizione di isolamento su un tema che dovrebbe invece unire le coscienze democratiche. Ancor più grave è l’approvazione della legge che introduce nei Tribunali Militari la pena di morte per azioni di terrorismo letali. Questa scelta si inserisce in un quadro già segnato dal peggioramento della situazione nei territori della Cisgiordania (Giudea e Samaria), dov...