ALLE ISTITUZIONI EBRAICHE A PROPOSITO DEL 25 APRILE

ALLE ISTITUZIONI EBRAICHE 
A PROPOSITO DEL 25 APRILE

Il 25 aprile è eredità di Mosè. Con queste parole Noi Ebrei Socialisti rispondiamo alla ormai decennale polemica sulla presenza ebraica nelle celebrazioni della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Questa sterile controversia tradisce lo spirito variegato ma unitario della lotta di liberazione. La Resistenza era composta da diverse tradizioni e appartenenze politiche. Immaginare una separazione degli ebrei dagli altri partigiani è impossibile, sbagliato, ideologicamente falso, anche sul piano storico.

Noi Ebrei Socialisti riteniamo di dover lottare affinché sia pienamente riconosciuto il contributo ebraico alla Resistenza per la liberazione dal nazifascismo. Noi chiediamo ad un tempo il riconoscimento dell’apporto ebraico in termini di numero di persone che generosamente spesero la vita per la libertà, e del contributo culturale dell’ebraismo (in quanto tale) alla emancipazione.

Mosè guidò il popolo ebraico dalla schiavitù alla libertà e nel difficile processo di autodeterminazione secondo la Legge. L'Esodo è il modello di emancipazione dai tiranni che ha ispirato nel mondo movimenti di liberazione e di riscatto civile e sociale, in Italia il Risorgimento e la Resistenza al nazifascismo.

Questo contributo ebraico alla libertà nella Legge era noto ai protagonisti del Risorgimento Italiano, che con riferimento a Sion evocava la patria perduta; era noto a coloro che hanno organizzato la Rivoluzione americana e ad alcuni protagonisti della Resistenza. Oggi questo fondamento culturale viene minimizzato, dimenticato, stravolto nella sua veridicità storica.

In questa sterile polemica sul 25 Aprile, che tende ad espellere la presenza ebraica dalla Resistenza e mina le fondamenta antifasciste della Repubblica Italiana, la risposta ebraica è molto debole, di corto respiro, limitata al momento contingente.

Noi Ebrei Socialisti diamo valore al ruolo politico dell’ebraismo per la libertà. Un ruolo ad un tempo metastorico e storico, secoli e secoli di esercizio teorico e pratico all’autodeterminazione e all’emancipazione.

Noi Ebrei Socialisti chiediamo ora all’UCEI e alle Istituzioni ebraiche di dare ascolto, valore, forza e risposta a questo messaggio, nella prospettiva di combattere l’antisemitismo (con l’antisionismo) sotto qualunque forma e cercare una strada di pacificazione.

Se non ora quando? (Pirkè Avot, 1,14)

NES Noi Ebrei Socialisti
Gherush92 Comitato per i Diritti Umani


Per leggere Il Manifesto (clicca qui)
Seguici: Blog NES  -  Canale WhatsApp NES 
Per info scrivi a +39 352 078 3041 (WA) o gherush92@gmail.com


Data: 2026-04-24
Autore: NES Noi Ebrei Socialisti

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

IL MANIFESTO - APPELLO DEL NES

NO AL BOICOTTAGGIO DI ISRAELE ALL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

MONTE SOLE NON SI STRUMENTALIZZA