INTERVISTA AL NES DI RADIO VENETO UNO

 

Sabina Zenobi del NES Noi Ebrei Socialisti ai microfoni di Radio Veneto Uno commenta l'esclusione dell'Associazione ebraica Magen David Keshet Italia dal corteo del Pride LGTBQ. La solidarietà a Keshet Italia e la ferma condanna dell'avvenuta esclusione di stampo antisemita è l'occasione per porre l'attenzione sulla piattaforma politica del Pride, le cui rivendicazioni suscitano profonda preoccupazione, perché rischiano di violare diritti umani, in particolare verso gli ebrei, le donne e i fanciulli.
 
Buon ascolto!
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Data: 2026-05-31
Autore: NES Noi Ebrei Socialisti

Commenti

  1. Ottimo intervento. NES: DOVRESTE DIFFONDERE L'INTERVISTA E/O IL COMUNICATO AD ALTRI CANALI E MEDIA: Radio radicale, Il Riformista; Moked o altri organi di stampa locale (Mosaico, HaKeillah..), la vostra voce NON SI SENTE

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  2. Complimenti a NES e alla radio Veneto1. Solidarietà a Magen David Keshet

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    1. grazie per il prezioso intervento preciso e puntuale,
      Il fatto che nei Pride chiedano al momento LGBT e ebraico di riconoscere il genocidio stupisce indigna dell’inverosimile
      Ma più ancora ha dell’inverosimile il fatto che in questi Pride non si parli mai apertamente del trattamento riservato al movimento LGBT
      Nei paesi arabi
      E delle eliminazioni fisiche
      Di questo tipo di persone, non si parla solo di non accettazione! Perché di questo non si parla, mi chiedo?
      E dunque fosse utile che ne parliamo noi!

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  3. questa è la sinistra woke, la stessa che urla al 'fascismo' quando il governo Meloni estende il divieto già esistente di utero in affitto ai cittadini italiani che, per condizione economica, potevano aggirare il divieto andando in paesi esteri dove la pratica è permessa e quindi ritornando in patria. Non vi è migliore attestazione della disonestà intellettuale della sinistra: si può essere in disaccordo con la normativa, antecedente Meloni, che vieta l'utero in affitto, ma perché presentare l'inziativa legislativa di Meloni, che equipara cittadini borghesi e proletari di fronte alla legge, a iniziativa omofoba e fascista? La sinistra o purga, fisicamente o figurativamrnte, chi dissente, anche solo per delle diverse sfumature, o etichetta come fascista l'avversario. Pratiche messe in atto dal collettivismo stalinista e da allora mai veramente superate: finché non si faranno i conti fino in fondo con la barbarie dello stalinismo, non si potrà recuperare una prospettiva di sinistra autenticamente democratica, che non teme il dissenso degli individui e dei singoli di fornte all'omologazione collettiva. Enlkete JS

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