COMUNICATO STAMPA 4
COMUNICATO STAMPA
Finché non risponde del linguaggio antisemita
nelle proprie Sezioni
FUORI L'ANPI DAL 25 APRILE
Sono passati giorni. L'ANPI nazionale non ha detto una parola.
Sui canali ufficiali di varie sue sezioni del centro e alta Italia — tra cui alcune importanti come ANPI Milano Città Studi Sezione 25 Aprile, ANPI Provinciale di Milano, ANPI Barona Carlo Smuraglia di Milano, l'ANPI Sezione Nizza Lingotto di Torino, Anpi 7 martiri di Venezia — continua a circolare materiale razzista e antisemita, persino di stampo nazista. Gli ebrei classificati come specie non umana. La Shoà ridotta nei numeri. L'identità ebraica messa tra virgolette come impostura. Il nome di un dirigente dell’ANPI declinato al plurale come categoria da estirpare. Annunci minacciosi di un'azione fisica per il prossimo 25 aprile.
Nessuno interviene.
L'intesa del 28 luglio con l'UCEI è stata violata prima di entrare in vigore. Quel testo, tra i pochi punti concordati, chiedeva il rispetto dell'articolo 3 della Costituzione: non discriminare per razza e per religione. È stato disatteso in quarantotto ore, proprio dall'interno dell’ANPI.
Delle due l'una. O l'Associazione Nazionale Partigiani non riesce ad arginare ciò che accade nelle proprie strutture, e ha perso il controllo sulla propria organizzazione. O non intende arginarlo, e ne risponde. Non esiste terza possibilità. Il risultato non cambia: sotto quel simbolo oggi si scrive degli ebrei come ne scriveva chi i partigiani hanno combattuto.
Noi Ebrei Socialisti avanziamo due richieste.
Prima richiesta: l'ANPI sia esclusa dal coordinamento delle manifestazioni del 25 aprile. Questa data, la ricorrenza della festa della Liberazione, non le appartiene: è della Repubblica, ed è nata dal Corpo Volontari della Libertà, di cui l'ANPI è componente, non proprietaria. Chi non garantisce che una minoranza partigiana sfili senza essere cacciata dal corteo non può e non deve organizzare la festa di tutti.
Seconda richiesta: siano sospese le attività didattiche dell'ANPI nelle scuole. Un'associazione che non distingue l'antifascismo dall'antisemitismo non può insegnarlo. Chi ha scritto in queste settimane che gli ebrei sono una specie inferiore che si nutre di sangue ha una tessera, una sezione e, domani, un'aula.
Le suddette richieste saranno revocate solo dopo: pubbliche scuse; ferma ed esplicita condanna di quel materiale che circola sui siti delle Sezioni ANPI con commenti dai contenuti e forma antisemiti (non basta una condanna dell'odio in generale); emanazione di provvedimenti statutari verso gli iscritti che li hanno prodotti; una posizione politica di pubblica disapprovazione verso le sezioni che hanno respinto la recente intesa ANPI-UCEI, con lessico razzista.
Che smettano di scrivere degli ebrei come si scriveva nella pubblicistica antiebraica dei secoli scorsi.
Siamo di Sinistra e rappresentiamo questo campo politico. Non siamo la destra che si compiace di una crisi nel campo avverso, non siamo il governo che strumentalizza, non siamo spettatori. Noi siamo Ebrei Socialisti: la Resistenza è la nostra storia, pagata e non concessa, e parliamo dall'interno, contro compagni che restano tali anche mentre li accusiamo.
Per questo non taceremo. Chi sta fuori può lasciar correre. Noi no.
L'ANPI risponda.
NES Noi Ebrei Socialisti
Gherush92 Comitato per i Diritti Umani
NES Noi Ebrei Socialisti
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Data: 2026-08-10
Autore: NES Noi Ebrei Socialisti


grazie; tuttavia commenti su fb non possono essere accreditati a ANPI...
RispondiEliminano ma se le sezioni dell'anpi non moderano i commenti, alcuni dei quali di chi si professa iscritto, vuol se ne assumono la responsabilità.
RispondiEliminaI vostri comunicati sono sempre chiari, lineari e condivisibili.
RispondiEliminatipo le veline, insomma
EliminaPotreste per favore fornire gli estremi per rintracciare e leggere senza filtri i comunicati ANPI a cui fare riferimento? Grazie.
RispondiEliminaQuando andrete a parlare anche a Radio Radicale (o popolare network) ?
RispondiEliminaCondivido la presa di posizione degli EBREI socialisti. Troppi di voi però pensano ancora che le organizzazioni di sinistra sostengano la loro causa. Non basta a farli ricredere lacritico sostegno ai gruppi terroristici palestinesi ed alliran?
RispondiElimina"Delle due l'una" è nel vocabolario di chi non ammette un'idea terza. E fate la morale agli altri. Al corteo è stato allontanato chi esponeva bandiere sioniste, non chi era di religione ebraica. E l'articolo 3 vieta le discriminazioni di razza e religione, non dice che vadano tollerate le simpatie con stati genocidari.
RispondiEliminaArt. 3 viete discriminazioni per 'razza' (origine e appartenenza familiare), religione, opinione politica etc... l'antigiudaismo non ha atteso la pseudoscienza razziale per fare ghetti e discriminazioni, l'URSS non ha reiterato pseudo scienza perbaver bisogno di persecuzioni anti ebraiche, e così voi. Discriminare per 'idee' religiose o politiche, per appartenzna e legame a una nazione é discriminare. Fate i conti con lo stalinismo e capirzte che non c'é bisogno di essere nazisti per perseguitare
EliminaQualcuno a sinistra dimentica di leggere gli articoli costituzionali (così come di leggere la storia e la realtà); non vi è da stupirsi: è la stessa sinistra che ha avvallato leggi liberticide - ledendo il diritto al lavoro e all'autodeterminazione sul corpo in base a una 'condizione personale', quella di non 'vaccinato' (eppure 'tamponato' costantemente) in passata legislatura insieme a Conte, con cui si promette di tornare a 'governare'. art. 3 : «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [...] »
EliminaChi chiede (impone) agli ebrei di prendere le distanze da Israele o il 'sionismo' pone una discriminante tra concittadini. Come Mussolini promise agli ebrei che si erano distinti per meriti alla patria di essere 'discriminati' dalle leggi razziali (dicitura con cui si intendeva l'esenzione dalle stesse) così voi promettete agli ebrei che si distinguono per meriti 'antsionisti' di essere 'esentati' dalla vostra 'selezione', che si conferma con l'esenzione promessa (minacciata) una discriminazione.
Jacopo S.