LIBERTA' E PANE UNA LEZIONE PER IL SOCIALISMO
Felice Shavuot, la festa delle primizie, il frutto del mio giardino. Ecco, ho portato un cesto pieno di splendide primizie. Ecco, le ho portate e mi sono incoronato il capo con una ghirlanda.
Libertà e Pane
una Lezione per il Socialismo
Questa sera al tramonto (6 di sivan) inizierà la festa di Shavuot, sette settimane dopo Pesach, per ricordare il dono della Torah sul monte Sinai. Quando esisteva il Tempio, gli ebrei si recavano in pellegrinaggio portando in dono le primizie del raccolto (Bikkurim). Al posto delle primizie oggi si usa disporre molti fiori per addobbare le sinagoghe.
Oltre ad offrire i primi frutti della terra, si portavano presso l’altare due pani speciali lievitati, chiamati Shtei haLechem, che venivano dati ai Kohanim per il loro sostentamento e per i poveri. Se Pesach è la festa della libertà, possiamo dire che Shavuot è la festa del pane e del dovere di condividerlo con i poveri. Libertà e Pane sono due importanti rivendicazioni della tradizione socialista, nella quale noi ebree ed ebrei del NES ci riconosciamo.
In molte comunità vi è l’uso di leggere e commentare il libro di Ruth, il secondo delle cinque Meghillot, scritto, secondo la tradizione, dal profeta Samuele, autore anche del libro dei Giudici.
"E avvenne nei giorni in cui i giudici governavano, vi fu una carestia nel Paese ed un uomo di Bet-Lechem di Giuda andò ad abitare nelle campagne di Moav, egli, la moglie e i suoi due figli." (Ruth 1,1)
Ma perché questa famiglia lasciò Bet-Lechem [lett. la casa del pane] e la terra di Israele per andare a vivere presso i moabiti, dove in breve tempo moriranno il padre, Elimèlech, e i suoi due figli, Machlon e Kilion? Nel libro è scritto che i figli avevano sposato due donne moabite, Orpà e Ruth, che rimarranno in vita insieme alla suocera, Naomi.
A Bet-Lechem vi era carenza di cibo, ma la famiglia di Elimèlech era ricca, aveva terreni e molti possedimenti che, tuttavia, non aveva voluto condividere con i poveri. Per questo era andata altrove, nelle terre di Moav, il cui re, Balak, al tempo di Mosè, aveva cercato di far maledire Israele dal profeta Balaam, negando inoltre il pane e l’acqua ad un popolo stanco e affamato. La famiglia di Elimèlech si era comportata nello stesso modo nei confronti dei concittadini di Bet-Lechem. Si era mostrata indifferente davanti ai bisogni dei più fragili. Non dividere il pane con il povero è considerata nella Torah una delle trasgressioni più gravi.
Quando Ruth farà ritorno a Bet-Lechem insieme alla suocera, riuscirà a inserirsi nella nuova comunità ottenendo il permesso di andare a spigolare nei campi di Boaz, parente di Naomi. A una vedova non poteva essere negato il diritto di procurarsi il pane attraverso il lavoro, in modo che potesse mantenere se stessa ed eventualmente altri famigliari.
Legge, lavoro, pane, di questo parla il libro di Ruth la moabita, bisnonna del grande re Davide.
Dopo aver riflettuto, nel mese di nissan, sul valore della libertà e della democrazia, la festa di Shavuot ci ricorda che la Legge è indispensabile per garantire libertà e giustizia sociale, in modo che non sia il desiderio del più forte o del più ricco a prevalere. La frase con cui si apre la storia di Ruth: Vayehi bimé shefot ha-shoftim, E avvenne nei giorni in cui i giudici governavano, può anche essere letta: e avvenne nei giorni in cui si giudicavano i giudici, nel senso che ognuno faceva ciò che era giusto ai suoi occhi, senza rispettare chi era incaricato di far rispettare la legge.
Un severo monito anche per noi.
NES Noi Ebrei Socialisti
Gherush92 Comitato per i Diritti Umani
NES Noi Ebrei Socialisti
Per leggere Il Manifesto (clicca qui)
Seguici: Blog NES - Canale WhatsApp NES
Data: 2026-05-21
Autore: NES Noi Ebrei Socialisti

Commenti
Posta un commento