GIORNO DELLA MEMORIA: NES CONTESTA LA PRESENZA DI ANTONIO SCURATI A GENOVA


GIORNO DELLA MEMORIA: 
NES CONTESTA LA PRESENZA DI ANTONIO SCURATI A GENOVA

La Shoà e Gaza non hanno nulla in comune. Ogni paragone è inammissibile, vieppiù nel Giorno della Memoria, e ogni richiamo, diretto o indiretto, a Gaza, inaccettabile in sé, manipola la memoria della Shoà e di tutte le vittime del nazifascismo.

Noi Ebrei Socialisti contestiamo con fermezza la presenza di Antonio Scurati per l'orazione ufficiale alla celebrazione del Giorno della Memoria prevista a Genova.

Il 27 gennaio non è un contenitore culturale neutro, ma un momento civile e morale dedicato alla Shoà e alle responsabilità, storiche e attuali, dell’antisemitismo europeo. In questo quadro, le recenti posizioni pubbliche espresse da Scurati appaiono incompatibili con il significato profondo della ricorrenza.

Paragonare, come nel suo recente articolo su Repubblica dal titolo "Ha inizio l’era dell’Occidente senza morale", l’azione militare israeliana a Gaza a un genocidio compiuto “dalle vittime di allora” e definire Gaza un experimentum crucis, che servirebbe a confermare una presunta fine della morale occidentale, non costituisce una critica politica, ma una calunnia di stampo antisemita che, sovrapponendo Auschwitz a Gaza, cancellando il contesto del 7 ottobre e rimuovendo la responsabilità di Hamas, finisce con il trasformare la Memoria della Shoà in uno strumento di imputazione contro gli ebrei (cfr. NES, L'antisemitismo dell'experimentum crucis).

Gridare in piazza per decenni, insieme ai Propal, da Durban a New York passando dalle maggiori piazze italiane ed europee, "genocidio" e "apartheid", oppure "sionismo uguale razzismo", ha finito per far coincidere, nella doxa, Gaza con una nuova Shoà. Il risultato di questa operazione pluridecennale è che oggi nelle Scuole, persino in occasione del Giorno della Memoria, è diventato “normale” paragonare la Shoà a Gaza e ad altri conflitti in corso.

Ma che un famoso intellettuale, scrittore e giornalista italiano, che dialoga con l'area di centrosinistra e confida che il Partito Democratico diventi protagonista di una nuova stagione di governo, celebre per il suo dichiarato antifascismo, con un linguaggio volutamente antigiudaico, abbia deciso di certificare “scientificamente” (experimentum crucis), questa operazione di revisionismo di portata inimmaginabile fino a poco tempo fa, è intollerabile, e finisce per gettare un’ombra sulle celebrazioni del Giorno della Memoria definita sempre più spesso “ai tempi di Gaza”.

Noi Ebrei Socialisti richiamiamo quanto già avvenuto in molte celebrazioni del 25 aprile, dove la presenza ebraica, è stata progressivamente contestata, marginalizzata o resa problematica: se anche il 27 gennaio dovesse diventare, in modo surrettizio, uno spazio di esclusione degli ebrei, si porrebbe una questione politica di estrema gravità.
In tal caso, occorrerebbe chiedersi se non sia stato spezzato il patto democratico fondamentale, che discende dalla Costituzione repubblicana, fondata sui valori dell’antifascismo, della lotta al razzismo e della partecipazione piena di tutte le minoranze alla vita civile e pubblica del Paese.

Non è in discussione la libertà di espressione, ma la responsabilità delle istituzioni nel garantire che il Giorno della Memoria resti un presidio contro l’antisemitismo e non il luogo in cui esso riemerge sotto forme subdole e, purtroppo, legittimate.

Ci rivolgiamo allo schieramento di Sinistra, che rappresenta una componente delle vittime del nazifascismo (la Destra merita un ragionamento a parte), affinché finalmente si emendi e rigetti ogni forma di antisemitismo per essere credibile e vincente sul piano culturale e politico.

NES Noi Ebrei Socialisti
Gherush92 Comitato per i Diritti Umani



NES Noi Ebrei Socialisti
Per leggere Il Manifesto (clicca qui)
Seguici: Blog NES  -  Canale WhatsApp NES 
Per info scrivi a +39 352 078 3041 (WA) o gherush92@gmail.com


Data: 2026-01-26
Autore: NES e Gherush92

Commenti

  1. Ieri era la Giornata della Memoria e quella Memoria non doveva essere sporcata perché dolorosamente necessaria: : MAI PIÙ. Oggi mi sento libera di dire che alcuni ( non tutti per fortuna) eredi di quelle vittime , a volte usando quella Memoria come scudo morale, stanno perpetrando lo stesso abominio a Gaza,e gli eredi dei carnefici nazifascisti , carnefici di allora,usano questo nuovo abominio , questo genocidio, per giustificare il loro passato e il loro vergognoso antisemitismo. Antisionismo non è antisemitismo: è così difficile da capire?.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

IL MANIFESTO - APPELLO DEL NES

NO AL BOICOTTAGGIO DI ISRAELE ALL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

MONTE SOLE NON SI STRUMENTALIZZA